Fragole a novembre - Appunti - Weirdo.

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venerdƬ 27 novembre 2020

Fragole a novembre - Appunti



«Per quanto ne so, tutte le storie iniziano da un cambiamento.»



Il testo che segue ĆØ stato redatto come postfazione alla prima edizione digitale, nel 2016.

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La libertà è il miraggio dell'uomo. Una fonte dissetante laddove si è costretti a soffocare le proprie aspirazioni pur di sopravvivere. Ignorare la fame e la sete, ridurre al minimo gli sforzi. Si rinuncia, fino a quando rimane soltanto il dovere e non si percepisce nemmeno più la volontà di proseguire. È facile, nella traversata, dimenticarsi che i miraggi non sono altro che illusioni. Si rincorre un sogno tendente all'infinito.

Quando incontra Salvo, Francesca ĆØ persa nel proprio deserto e vaga alla ricerca di un miraggio, unica cosa in grado di dissetarla nel periodo più arduo della sua esistenza. Il desiderio ĆØ ciò di cui sente più la mancanza. La possibilitĆ  di sognare e di ottenere grazie alle proprie capacitĆ  traguardi e soddisfazioni sempre nuovi. 
Francesca sogna di concludere gli studi sostenuta dall'affetto dei familiari e di intraprendere il lavoro al quale ha dedicato sforzi, momenti di sconforto e speranze. Quando le sue aspirazioni più grandi le vengono negate il mondo le crolla addosso, un calcinaccio dopo l'altro, e lei si ritrova seppellita dalle macerie. Comincia a sentirsi in colpa per aver anche solo desiderato e a ritenere i sogni un lusso riservato alle persone meritevoli. Crede di non essere degna di realizzarsi nella vita. Smette di inseguire un futuro diverso, di cercare nuove opportunità e di ascoltare i propri bisogni. Ignora la fame e la sete, riduce al minimo gli sforzi. Inizia a subire la vita. È un guscio inerme all'esterno ma ribollente di frustrazione all'interno. Il suo miraggio è la libertà. La libertà di sognare, di meritare persino qualcosa di impossibile come le fragole a novembre. Se non addirittura l'amore.
Scopre, però, di non essere la sola a incamminarsi verso quel miraggio. 

Salvo ĆØ un artista, intrappolato in una solitudine autoinflitta. A causa dell'insofferenza nei confronti dell'umanitĆ  ha chiuso le porte del proprio mondo a chiunque, ha persino scordato come relazionarsi con le persone. Ormai misantropo, ha un solo modo per rimanere se stesso proteggendosi al tempo stesso dall'esterno: la fantasia.
E la fantasia ĆØ la danza che intraprendono Salvo e Francesca, rincorrendo una libertĆ  effimera ma capace di riunire i cocci delle loro esistenze, per tornare a conoscersi, a desiderare e ad amare. Tuttavia, si rendono presto conto che persino la fantasia ha dei limiti e di essere giunti ai confini con l'arida realtĆ , dove dovranno scoprire se saranno abbastanza forti da creare un'oasi nel deserto.

I temi di Fragole a novembre sono emanati dalla stessa Francesca che, tramite la cornice narrativa dello speed date, si confessa a Sergio e, indirettamente, al pubblico. I numerosi cambi di scena necessari per seguire l'alternarsi del racconto permettono allo spettatore di visualizzare in modo immediato gli eventi che hanno condotto Francesca a quel momento, nel tentativo di alleggerire e, in qualche modo, svecchiare l'utilizzo del solo monologo.
Il finale ambiguo lascia al pubblico la possibilitĆ  di preferire, secondo i propri ideali ed esperienze, una sfumatura o l'altra. Questa scelta non ĆØ fatta per ingannare, ma per accentuare il retrogusto dolce amaro che accompagna le vicende di Francesca.

Fragole a novembre vuole essere una dichiarazione d'affetto all'inebriante esaltazione che nasce dal lasciarsi corteggiare dalla propria fantasia.
Fino al punto di perdervisi.

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