A chi non piacciono i racconti dell'orrore?
Lo ammetto: adoro il genere horror, sia in letteratura che al cinema. Halloween è una delle festività che preferisco e negli ultimi mesi ho lavorato su un racconto perfetto per festeggiare insieme questa oscura e magica notte.
Ho scritto di getto la prima parte di Occhi vitrei un bel po' di anni fa pubblicandola a puntate su una piattaforma per racconti interattivi, senza avere alcuna idea di come la storia sarebbe proseguita: infatti, a un certo punto si è arenata. A proposito dell'importanza della fase di progettazione, eh?
Non ho mai smesso, però, di pensare che quell'idea avesse ancora del potenziale. Così, ho riaperto il file del racconto varie volte, arricchendolo con il nuovo materiale con cui entravo in contatto nel frattempo. Ho deciso, quindi, di inserire non solo omaggi e riferimenti alla scrittura creativa, ma anche al genere horror.
Di fatto, è condito di easter egg per nerd e mi piacerebbe sfidare il lettore a scoprirli tutti.
Sono molto affezionata a Occhi vitrei e avrei molte curiosità da raccontare, tanto da capitanare un tour in questa piccola e grottesca wunderkammer... ma preferisco lasciare al lettore il piacere di esplorarla.
E non bisogna dimenticare: niente è reale!
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P.S. Nel racconto si parla anche di malattie neuropsichiatriche. Per non rovinare l'atmosfera, ho deciso di usare l'approccio semplicistico e fantasioso tipico del cinema horror.
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